Cose serie

Durante il laboratorio alla scuola secondaria di primo grado mi ha colpito molto un ragazzo: avevo dato alcuni albi da leggere e sfogliare liberamente e lui aveva scelto L’approdo di Shaun Tan.

Quando il momento libero era finito e avevo ricominciato a spiegare, lui non riusciva a staccarsi da quelle pagine, e mi ha detto: “Ma allora gli albi parlano anche di cose serie”.

Né io, né la professoressa, avevamo spiegato il contenuto di quel libro, ma lui aveva intuito molto velocemente che l’argomento…si…era serio.

La guerra, la solitudine, il viaggio verso l’ignoto. E le facce tutte uguali e diverse insieme, tutte con la stessa paura ma con desideri unici di rinascita.

Non voglio insegnare niente a nessuno, la storia va studiata bene, ma gli approcci possono essere diversi e questo libro, secondo me, aiuta a capire molto bene il senso di smarrimento che guerra, conflitti, povertà e insensatezza possono portare nelle vite di tutti.

Osservate bene quelle ombre in lontananza sulle pagine…non sono così tanto lontane da noi come pensiamo.

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