Bernardo e Bilú: personaggi senza tempo

In questi due albi illustrati gli adulti sono fatti a pezzi, pezzettini, umiliati e criticati con una lucidità inquietante.

Un alieno che trova accoglienza solo da un gruppo di bambini e un figlio, completamente ignorato dai genitori, finisce in pasto a un mostro che comodamente prenderà anche il suo letto, indisturbato e agevolato dall’indifferenza di quella famiglia.

E se ci guardassimo dentro?
Siamo davvero come ci dipingono questi due autori?

In particolare Non ora, Bernardo! mi ha impressionato perché scritto ben 44 anni fa…quando i social non esistevano, quando la genitorialità aveva forse meno appigli culturali a cui appellarsi per non comprendere i propri figli.

Eppure… è così che ci dipinse il grande David McKee, l’autore di Elmer, l’elefantino inclusivo che tutti conosciamo.

E Bilú invece ci sbatte in faccia l’indifferenza del mondo adulto verso la diversità, verso il nuovo, verso il bisogno… E anche qui gli appigli sono distanti, non è stato scritto nel post COVID, ormai panacea di tutte le devianze sociali dell’umanità, bensì più di 20 anni fa.

Forse siamo semplicemente così da sempre?

Non saprei, ma se lo leggerete ai vostri bambini e bambine, a casa o a scuola, sapranno darvi sicuramente la risposta giusta…

NB: consiglio per infanzia e primi tre anni di primaria

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