È stata una coccola leggere questo albo illustrato…qua a Milano siamo immersi nelle nuvole da settimane e questo sole caldo immaginario ci ha ricordato dove eravamo fino a poco tempo fa….

Queste pagine hanno poche parole ma i pensieri girano e girano e si accumulano in fretta mentre lo leggi …i dettagli non detti da scoprire sono tanti, ma come dice la piccola Samuela, protagonista di questo albo:
“SI PUÒ GIOCARE SENZA PARLARE”.

E senza parlare tante cose riescono a dirci i bambini, anche quando pensiamo che non ci stiano ascoltando proviamo a soffermarci sui dettagli, come fa Samuela che in queste pagine ci insegna l’empatia e l’ascolto.
“SONO STRANIERI, MA IO CAPISCO. NON SI PARLA MICA SOLO CON LA LINGUA”.


Poche parole e tanta narrazione visuale, tanto che arrivati ad una doppia pagina senza parole scritte un bambino ha esclamato:
“PERCHÉ IN QUESTA PAGINA NON CI SONO LE LETTERE?”
Gli ho chiesto di provare a mettere lui le lettere, con le parole che gli venivano in mentre guardando i disegni…e ammetto…sono stata davvero orgogliosa di lui per questa osservazione così acuta, per un bambino di 5 anni.
Samuela finisce la sua bella giornata di SOLE CALDO specchiandosi in un secchio di ACQUA TRANQUILLA e ancora una volta ci racconta che lei non parla…lei guarda. Sto imparando piano piano a farlo anche io, ma devo applicarmi meglio, come insegna Samuela.

“IL SIGNOR PESCATORE NON DICE NIENTE. MI MOSTRA IL SUO SECCHIO. IO NON PARLO, IO GUARDO. DENTRO NON CI SONO PESCI: C’E’ IL MIO SORRISO. POI C’È UN SASSO… SARÁ PROPRIO QUEL SASSO? E C’È TANTA ACQUA.”

