La carta da parati di William Morris

Mi immagino un piccolo Antony Browne negli anni ’50 e ’60 nel salotto della sua casa inglese nello Yorkshire, circondato dalla carta da parati di William Morris, avete presente?

William Morris è il precursore degli interior designer, è colui che ha cambiato per sempre lo stile delle case inglesi a partire dalla fine dell’800  con il suo stile liberty ed elegante ma non “antico”, era anche una grande artista e scrittore.

Beh…è evidente che l’idea pazzesca di Anthony Browne di circondare un gorilla di carte da parati inglesi è a dir poco geniale.

Cosa c’è di più distante tra un enorme gorilla e l’eleganza un po’ snob di fiorellini liberty e decori pastello?  E ditemi quale altro media letterario renderebbe credibile tutto questo??

Non è la prima volta che Anthony Browne sceglie un gorilla come protagonista delle sue storie, lo ha detto più volte di essere molto affascinato da questo animale così simile agli umani nel provare emozioni.

In particolare in questo albo ci racconta la storia vera di un gorilla vissuto in uno zoo e della sua amicizia con una gattina di nome Bella. Tutto fila liscio quando il gorilla improvvisamente ha dei comportamenti aggressivi…ma tutto finirà bene per i due amici, con un finale inaspettato e originale.

“FACEVANO TUTTO INSIEME!”
“ED ERANO FELICI”

Leggendolo in classe una bambina di tre anni, ripeto tre anni, ha avuto una chiave di lettura della storia che nessun adulto avrebbe avuto, nemmeno io.  Guardando le immagini del gorilla arrabbiato lei ha detto: “Aveva paura!”.

Quante volte abbiamo fatto cose stupide e impulsive dettate dalla paura. E quante persone ci hanno davvero capito?

Buona lettura, consiglio di sfogliarlo con un tè all’inglese….

PS: notate anche voi una corrispondenza con la Bella e la Bestia?  Oltre al nome uguale anche le rose…

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