I libri di Mamma Oca

Nella biblioteca della mia scuola ho trovato questo prezioso libro che avevo sempre sentito nominare nei corsi di formazione sull’albo illustrato. Ha ben 27 anni e dentro si possono trovare tutti gli elementi per un ALBO ILLUSTRATO di qualità, per illustrazioni e narrazioni.

L’iconografia richiama tantissimo il paese di origine dell’autore, Uri Shulevitz, nato in Polonia e poi scappato per la seconda guerra mondiale a soli 4 anni.

È evidente, sfogliando questo libro, che il legame con la sua terra è rimasto intatto e ce ne fa dono anche a noi, come un regalo, come il presagio di neve che il bambino regala a tutta la grigia città.

Io mi sono innamorata di questo albo…innanzitutto del negozio I LIBRI DI MAMMA OCA: l’insegna con i suoi “abitanti” a mala pena si nota all’inizio delle storia ma poi diventerà parte integrante della narrazione e ci farà sognare!

Poi mi piace molto come vengono presi in giro gli adulti e il loro bisogno incondizionato di contraddire l’infanzia. Il piccolo protagonista ci annuncia aria di neve ma nessuno gli crede:  la neve però se ne frega, non ascolta la radio e non guarda la TV e arriva, arriva, arriva… scende, scende, scende… Queste ripetizioni sono tipiche degli albi illustrati, per dare ai piccoli lettori una cadenza ritmica della lettura che faciliti la comprensibile della storia.

Quando la neve arriva i personaggi della libreria di Mamma Oca prendono vita, saltano fuori dall’insegna del negozio e dopo un profondo inchino iniziano a danzare insieme al bambino protagonista e al suo cane.

Non è per niente banale riuscire a trasmettere la vera gioia dell’infanzia nella sua semplicità e magia, i nostri bambini difficilmente potranno godere di una bella nevicata in città come succedeva anni e anni fa, ma con la fantasia la #neve è arrivata anche da noi…

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