

LA SCUOLA SULL’ALBO: laboratori di lettura, ascolto e immaginazione
Il mio laboratorio ha l’obiettivo di portare nelle scuole la buona pratica della lettura ad alta voce. Ben consolidata nelle scuole dell’infanzia, viene tralasciata nel ciclo della primaria e della secondaria di primo grado, per esigenze di didattica e di tempistiche molto strette dettate dalla necessità di rispettare il programma ministeriale.
E’ invece molto importante continuare ad ascoltare e guardare storie per il puro piacere della lettura, senza fini didattici.
Obiettivo di questi incontri infatti è quello di permettere ai bambini e alle bambine di ascoltare storie non banali attraverso albi illustrati di qualità, senza nessun tipo di performance successiva.
Al centro dei laboratori ci sarà la valorizzazione dell’infanzia attraverso una scelta curata di albi illustrati che garantiscano una esperienza di lettura che rispetti l’intelligenza dei bambini e delle bambine.
PERCHE’ E’ IMPORTANTE FARLO A SCUOLA?
Nessun luogo come quello delle scuole permette di raggiungere TUTTI i bambini e le bambine. Leggere a scuola senza fini didattici consente agli insegnanti di compiere un’azione del tutto DEMOCRATICA perché di fronte al piacere della lettura non possono esistere differenze di nessun tipo.
Non vengono richieste competenze specifiche, ma solo cuore, orecchie e occhi aperti.
I bambini e le bambine sono rilassati e possono dedicarsi all’ascolto delle storie stimolando creatività, immaginazione, pensiero critico, libertà di espressione e fantasia.
Ogni laboratorio può avere un taglio diverso a seconda del contesto, dell’età e del livello di attenzione del gruppo classe. Prima delle letture svolgo una breve introduzione “tecnica“ sull’albo illustrato come pratica di approfondimento letterario.
Contattami per avere maggiori informazioni: https://lacasasullalbo.com/contact/
“Così la giovane mente di Matilde continuava a crescere, nutrita dalle voci di tutti quegli autori che avevano mandato i loro libri nel mondo come navi nel mare. Quei libri portavano a Matilde un messaggio di conforto e speranza: non sei sola.” Matilde, Roald Dahl
