Ho finito e iniziato l’anno con uno dei più potenti racconti della storia della narrazione: Le mille e una notte.

Abbiamo viaggiato tra gli Emirati Arabi Uniti e l’Oman e ho pensato fosse perfetto far conoscere ragazzi queste storie nate e narrate proprio nei luoghi dove eravamo.
Ho trovato questo libro fatto davvero molto bene per i bambini e bambine della scuola primaria e anche secondaria di primo grado. Le storie sono fedeli ma raccontate in modo molto più semplice, non è per niente facile riuscire a tenere il passo con tutti i protagonisti che raccontano storie dentro altre storie e altre storie ancora!

Sono tantissimi i temi trattati nella Mille una notte, i sentimenti che tutti noi proviamo a fasi alterne: gelosia, invidia, odio, amore, avarizia, generosità, ribellione, commiserazione, riso, pianto, paura e molto altro…
Credo sia perfettamente inutile nascondere all’infanzia questi aspetti della vita, anzi penso che ammettere che esistono li aiuterà da grandi a gestire le frustrazioni che ne deriveranno.
È questa la grande potenza delle narrazioni classiche come Le mille e una notte o le fiabe classiche di Andersen, la Fontaine, i miti Greci, l’Eneide e l’Odissea, e anche Esopo, o fratelli Grimm e Perrault.

Quello che auguro a me e alle persone che amo, ma anche a tutti voi, è di passare un anno senza farsi sopraffare da tutti questi sentimenti, ma di trovare del buono in ogni sfaccettatura dell’animo umano, il nostro e quello altrui.
Come dice l’autrice di questo libro:
“Ed è vero che a volte i racconti ci salvano, soprattutto nei momenti bui, quando la fantasia rappresenta una zattera alla quale aggrapparsi per sperare nel futuro”.
Che sia un anno di fantasia, qualunque cosa sia per ognuno di voi: La Casa sull’Albo non mancherà nel 2024 con stimoli e spunti per non perdere mai l’immaginazione!
“Raccontami una storia di terre lontane, Sherazade.” “Certo sire, così distanti che non potrete mai visitarle.”

