Una tigre all’ora del tè

Judith Kerr ha scritto un albo illustrato considerato ormai un “imperdibile” negli scaffali degli amanti della letteratura dell’infanzia.

Quando l’ho letto a scuola è piaciuto tantissimo, la storia è semplice ma d’impatto e le illustrazioni rispecchiano l’epoca in cui è stato pubblicato, la fine degli anni 60. L’abbigliamento dei protagonisti e i modi gentili sono già qualcosa di nuovo e innovativo per i nostri bambini.

Il finale del libro mi dà un senso di pace e calore che associo al venerdì sera e la tigre, per me, rappresenta la lunga lunghissima settimana di impegni quotidiani che invade la vita di tutti, adulti e bambini.

La tigre sorride, è vero…la piccola protagonista la abbraccia anche mentre devasta la casa, la sua mamma è calma e serafica ma il fatto è che la tigre le lascia senza cibo e acqua!

È così che vedo lo scorrere del tempo…abbiamo accettato noi che la tigre venisse a bere il tè, così come abbiamo scelto il nostro lavoro, la nostra casa e le persone con cui trascorrere tante ore ogni giorno. E così come la tigre alla fine se ne va, anche le nostre settimane finiscono e ci ritroviamo in mezzo al caos più totale, mentale e non.

L’epilogo è semplice…una passeggiata nel buio della sera, una cena di cose buone, salsiccia patatine e anche il gelato! Per questo venerdì sera e per i prossimi vi auguro qualunque cosa sia per voi l’equivalente di questo…

Ma soprattutto facciamo tutti come Sophie, compriamo una grande scatola di cibo per tigri nel caso la settimana pesante dovesse ripetersi ancora una volta! In sostanza…facciamoci trovare pronti!!

Ps: la storia di Judith Kerr la trovate nel bellissimo romanzo e film Quando Hitler rubò il coniglio rosa.

 

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