Sono diverse settimane che non scrivo, per l’algoritmo dei social è moltissimo tempo, per il ritmo con cui sto rincorrendo il mio tempo libero è molto poco.
E poi le cose da dire in un tempo così buio quali potrebbero essere?
Leggendo questo libro si parla di infanzia rubata, in queste pagine dal ritmo della città e da adulti svogliati, ma altrove nel mondo l’infanzia è rubata davvero, mai esistita, mai guardata, mai necessaria a niente e nessuno.
Non serve citare un conflitto o una zona del mondo in particolare, la parola infanzia accanto alle parole guerra, povertà, degrado, indifferenza, rabbia non ha una bandiera o un colore.
È infanzia e basta. Rubata.
Questa lettura fa pensare a tutti quei bambini e bambine “risucchiati da un gorgo. A volte sembra che la loro vita sia fatta di nostalgia. Una mancanza che stordisce…”.
Al parco, Sara Stridsberg, Beatrice Alemagna, Topipittori











