L’arte (e la vita) a SOQQUADRO

Vincent Van Gogh, Camera da letto

Cosa succede quando una certezza va in pezzi? i sentimenti si possono dividere in piccole parti? L’autore di questo albo ci insegna a frammentare le nostre verità, a trovare conforto anche di fronte alla “divisione”.
Nella prefazione di questo piccolo capolavoro ho trovato il senso di tante insicurezze:

“Se vengono a mancare gli elementi non c’è più niente ma non c’è più niente neppure se viene a mancare la loro disposizione. Gli elementi si vedono, spesso si possono toccare; la disposizione a volte sparisce dalla nostra vista, ci accorgiamo che c’è solo quando viene a mancare e per questo alcuni la chiamano “anima”.“

Quindi è questo dobbiamo fare? Come fanno i bambini, fare finta che una cosa esista anche se non c’è e magari sentirne la mancanza proprio quando improvvisamente ci viene a mancare?

Treccani scrive alla parola FRAMMENTARE: togliere unità e continuità.

L’autore geniale di questo libro dà un senso speciale alla frammentarietà e anziché indignarci di fronte allo stravolgimento di opere d’arte uniche ritroviamo poesia e meraviglia nelle forme di Keith Haring o nella disposizione sulla pagina degli uomini con il cappello di Magritte: alla fin fine non è sempre la stessa idea sospesa, indefinita ma altrettanto bella?

Renè Magritte, Golconda

In questo periodo ho più domande che risposte e dentro queste pagine vi invito a lasciar perdere tutto e accettare questa vita a “SOQQUADRO” che Ursus Wehrli ci ha regalato quasi 25 anni fa.

Keith Haring, senza titolo
Georges Seurat, Le modelle
Pablo Picasso, La poltrona rossa
Henri Matisse, Nudo blu
Pieter Bruegel il Vecchio, La battaglia tra il Carnevale e la Quaresima
Paul Klee, Resistere! 337 (g 17)
Paul Klee, Tavola dei colori

L’ARTE A SOQQUADRO, URSUS WEHRLI, IL CASTORO

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