Lezioni di volo: un laboratorio con le ali

Questo albo va dritto al punto, a partire dal titolo: Il volo della famiglia Knitter, testo di Guia Risari e illustrazioni di Anna Castagnoli, edito da Bohem Press.

La trama ti scoppia nella testa alla prima pagina di testo, riga 7: “Cosa non darei per poter volare…”

Il volo della famiglia Knitter, Guia Risari e Anna Castagnoli Bohem Press

Oggi, ai bambini che seguo nel progetto Save The Children per l’Educazione, ho letto questa bella storia: ha una costruzione narrativa apparentemente semplice perché l’uso delle parole in realtà è ricercato, non banale e originale, esattamente come le immagini che rendono questo albo delicato e soffice alla vista.

Si può dire che una immagine ti evoca una sensazione di morbidezza per gli occhi? E’ questo che mi ha trasmesso Anna Castagnoli, illustratrice raffinata e grande esperta di albi illustrati.

Non è infatti un albo adatto alla scuola dell’infanzia, ci vuole uno sguardo più allenato per queste pagine e orecchie più concentrate.

La descrizione del volo è talmente realistica che finchè non ho voltato pagina per mostrare le immagini i miei bambini, pur essendo di quarta e quinta elementare, ci hanno messo qualche momento prima di capire che la famiglia Knitter erano gli esseri umani delle immagini e non degli uccelli.

“Papà Knitter, vista la mole, aveva il volo pesante e maestoso di un condor. Mamma Knitter filava dritta e leggera come una tortora. Il figlio Knitter 1 volva inquieto come un passero; il figlio Knitter 2 amava le curve strette delle rondini.”

Anche se sottolineo sempre che bisogna leggere per il piacere della lettura a volte con bambini di questa età è bello trovare delle storie diverse rispetto a quelle proposte dai testi scolastici. In particolare questo albo è perfetto per approfondire alcuni aspetti della lingua italiana quindi confesso che l’ho usato in parte anche per la didattica, in particolare per le similitudini mostrando le foto dei quattro uccelli citati nella descrizione.

Ma come sempre quello che più mi interessa è sapere cosa evoca nei bambini una storia come questa che esalta la libertà, la gioia della selvatichezza, la spensieratezza e la natura.

Ho chiesto ai miei bambini cosa farebbero se potessero volare come la famiglia Knitter:

“Vorrei andare nel paese dei panda”

“Al polo Nord, a vedere i narvali”

“A Parigi, a fotografare la torre di ferro”

“Io girerei tutto il mondo per farlo vedere ai miei amici cosa so fare”

“Io vorrei andare a fare una foto con la Regina Elisabetta”

E poi una bambina mi ha detto una cosa che forse racchiude tutto il senso di questo albo:

“Io vorrei andare a vedere il posto più bello del mondo, ma non so ancora dov’è, lo decido mentre viaggio.”

Oggi ho scoperto da una bambina di 10 anni che avevo dimenticato quanto fosse importante non dare etichette ai nostri desideri, ho imparato che certe cose si lasciano scoprire a prescindere da quello che decidi prima.

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