Quindici personaggi in cerca di lettori unici

I terribili cinque, I cinque malfatti,  I fantastici cinque: tre albi, completamente diversi per narrazione e immagini ma con un importante elemento in comune: l’unicità come ricchezza, per sé stessi e per gli altri.

Non so perché il numero 5 abbia ispirato questi tre grandissimi autori di albi illustrati, deve essere sembrato ai loro occhi il numero perfetto per includere, per parlare di diversità sotto diversi punti di vista, ognuno con il suo inconfondibile stile che li caratterizza e rappresenta.

Wolf Erlbruch, Quentin Blake, Beatrice Alemagna: tre giganti della letteratura dell’infanzia nati e formati in periodi e luoghi diversi ci fanno riflettere sulle stesse universali domande: chi decide cosa è “diverso” e cosa è “normale” in una persona? Perché l’unicità di uno a volte spaventa l’altro? Leggendo queste storie ci immedesimiamo nel senso di inadeguatezza che ognuno di noi ha provato almeno una volta nella vita. E ci siamo sentiti spesso “terribili, fantastici e malfatti” nello stesso identico momento. 

Allora provo a mischiare i personaggi, a sovrapporli, a giocare con le loro personalità e immaginare Angela, la bimba con la vista straordinaria ma senza udito che si mangia una frittella del piccolo rospo nella taverna jazz dei terribili cinque.

I fantastici cinque, Quentin Blake, Gallucci
I terribili cinque, Wolf Erlbruch, e/o

Oppure penso alla iena, meraviglioso personaggio creato da Wolf Erlbruch, mentre suona il suo sassofono in “modo così incantevole” al molle e al bucato, due dei 5 malfatti.

E chissà se Eric, il fantastico e straordinario personaggio di Quentin Blake, avrebbe qualcosa da dire allo sbagliato e al piegato, al ragno e al pipistrello: “ehm ehm…”. 

I 5 Malfatti, Beatrice Alemagna, Topipittori

E sono certa che Simona e Mario, così forti da poter sollevare qualsiasi cosa, diventerebbero grandi amici del malfatto capovolto, con le idee tutte al contrario.

Trasmettiamo ai nostri bambini e bambine quanto sia importante andare al di là delle etichette per non sentirsi semplificati dentro una descrizione che non ci rispecchia. E aiutiamoli a scoprire che la nostra unicità a volte può farci sentire soli ma a volte si può trasformare in altro facendoci sentire felici per quello che siamo.

“E’ del tutto irrilevante cosa pensano gli altri. Se dicono che siamo brutti o se dicono che siamo belli. Ciò che conta è quello che si fa! Quindi bisogna fare qualcosa. Per noi e per gli altri!”

I terribili cinque, Wolf Erlbruch, e/o

Ognuno di questi albi ci regala un punto di vista diverso da portare ai nostri bambini e bambine:

I Terribili cinque, Wolf Erlbruch, e/o , una storia divertente e poetica che parla di esclusione, solitudine e felicità ritrovata grazie all’unione e alla valorizzazione delle proprie capacità.

I fantastici cinque, Quentin Blake, Gallucci, la diversità fisica e mentale ribaltata, con i punti di forza che quella disabilità può donare alla persona che la vive.

I cinque malfatti, Beatrice Alemagna, Topipittori, la bellezza dell’imperfezione attraverso la fantasia e l’irreale.

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