La mia altalena

🔖L’altalena, Britta Teckentrup, edito Uovonero

L’altalena di questo albo rappresenta lo scorrere del tempo, il passaggio dell’infanzia all’adolescenza all’età adulta.

L’altalena è il nostro tempo perso e passato ma che guarda sempre in avanti, verso l’orizzonte vasto del mare e ci permette di ritornare ogni volta che ne sentiamo il bisogno, con la mente o nella realtà.

La mia altalena è una panchina di fronte a una porta a vetri, di quelle vecchie, di una volta. E quella panchina ha visto aprirsi e chiudersi spesso quella porta, da cui per tanti anni ne è uscita una sedia che per qualche ora restava in solitudine. Poi le sedie diventavano tante fino a riempire il marciapiede, a volte ne restavano solo due o tre. La mia panchina ha visto scorrere amicizie, amori, legami: li ha visti rompersi, riallacciarsi o perdersi per sempre. La mia panchina ha sentito tantissime chiacchiere, pettegolezzi, risate, segreti, barzellette, cattiverie e preghiere. La mia panchina ci ha abbracciato in tanti, chi lo voleva e anche a chi non interessava per niente ma passava di là. Ci ha visto ammalare, guarire, rifiorire e perderci di nuovo. Ci ha nutrito e affossato insieme, ci ha insegnato la nostalgia e la gioia del ritorno. E come l’altalena di questo albo illustrato anche la mia panchina era “un posto pieno di vita, di sogni e di storie…”.

Penso che ognuno di noi sappia bene dentro sé quale sia la sua altalena di fronte al mare e la suggestione che ci ha voluto narrare Britta Teckentrup con questo meraviglioso libro da regalare a chi si vuole bene per dondolarsi fino a volare…

Buona lettura e buona ricerca.

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