Quando non so con chi sono mi sento in compagnia

Un albo che mi ricorda perché in questo periodo ho più voglia di circondarmi degli ALTRI che delle persone che conosco. 

“Gli ALTRI possono venire da altri paesi, parlare in modo strano e avere strani vestiti. Oppure da un altro pianeta, e chissà come sono fatti. O dal passato, e allora non ci sono più, ma ci hanno lasciato un sacco di libri, dipinti, musica, storie e intere città. Sono anche nel futuro, gli altri, e arriveranno tra un po’, magari non li incontreremo ma loro potranno trovare quello che abbiamo fatto noi.” Gli altri, Susanna Mattiangeli e Cristina Sitja Rubio edito Topipittori

Non è stato semplice spiegare ai bambini chi erano gli altri, ma è necessario.  Capire che esiste altro oltre al loro mondo, fatto di storie sconosciute e  volti diversi aiuta a conoscere la realtà. 

È responsabilità di noi adulti passare ai bambini il concetto che GLI ALTRI sono molto di più di un qualcosa di diverso da noi.

Il meraviglioso testo di questo albo si conclude con l’immagine di tutti noi che stretti e vicini sembreremmo una cosa sola visti da un punto lontano del cielo. 

E oggi anche io mi affido a loro, agli altri che posso anche solo guardare o fare finta di non vedere…

Una canzone diceva “quando non so dove sono io mi sento a casa, quando non so con chi sono mi sento in compagnia.”

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